Non si pronuncia “Luppolaiò”. E nemmeno “Luppola-yo”. E neanche “Luppolagio”. Ma semplicemente “Luppolaio”. “Luppolajo” è una parola italiana dell’Ottocento che sta ad indicare il campo di luppolo. Forse non tutti sanno che il luppolo ebbe una breve ma intensa storia di coltivazione anche in Italia nella metà del XIX secolo. L’influenza del dominio austroungarico portò alla costruzione di diversi birrifici artigianali, accompagnati dalla comparsa di pionieri che progettarono luppolaj di una qualità così elevata da ottenere riconoscimenti anche in terra tedesca. Con lo stesso spirito di quei primi sperimentatori facciamo ogni anno ci prendiamo cura del nostro luppolo selezionando le varietà che meglio si adattano al nostro territorio con l’obiettivo di ottenere aromi inediti che valorizzino al massimo le nostre birre.